QUELL’ORO VERDE CHIAMATO WHATSAPP

01 luglio 2017

Non solo foto, video e messaggini, ma anche tanto business per le aziende. Oggi ignorare un’app da oltre 1 miliardo di utenti è una scelta rischiosa!

3 Maggio 2017: niente Whatsapp per un’ora. Un’ora, alias 60 minuti, ovvero 3.600 secondi. Eppure è scattato il panico, roba da terza guerra mondiale. Alzi la mano chi ha riattivato il wi-fi almeno 600 volte o richiesto un sobrio intervento delle teste di cuoio negli uffici della Whatsapp Corporation in California?

L’app di messaggistica istantanea (IM) più utilizzata al mondo è andata in panne, lasciando nel silenzio più assordante milioni e milioni di conversazioni, ovvero quei contenuti condivisi che oramai ricoprono un fattore chiave nella vita social(e) delle persone. E non solo tra individui con pollici opponibili. Oggi, infatti, le aziende stanno valutando sempre più spesso la possibilità di utilizzare WhatsApp come parte integrante della loro strategia di comunicazione e marketing relazionale, sfruttando le conversazioni sia con clienti già acquisiti o, meglio ancora, con il proprio target dei sogni.

Ma quali sono i reali vantaggi di questa app da oltre 1 miliardo di utenti nella relazione azienda-cliente? Vediamoli insieme:

Punto primo: WhatsApp è veloce, permette di inviare contenuti testuali, immagini, video e audio in modo istantaneo. È il luogo ideale in cui condividere immagini di prodotto, video e tutorial per spiegarne l’utilizzo, o ancora per comunicare tutte quelle attività relative a scontistiche e offerte esclusive. Il tutto in maniera immediata e con la possibilità di visualizzare l’avvenuta fruizione dei contenuti.

In secundis: WhatsApp favorisce una relazione one-to-one con il cliente, grazie alla ricezione di feedback immediati da parte degli utenti che hanno la possibilità di esprimere il proprio parere, su brands e prodotti, con maggiore facilità, entrando così in contatto diretto con l’azienda. Inoltre, grazie a risposte in tempo reale da parte del servizio clienti, è possibile altresì migliorare il coinvolgimento del brand, puntando sulla fidelizzazione.

Dulcis in fundo: WhatsApp migliora il posizionamento del brand. Grazie ad un’interazione personalizzata e costante nel tempo, le aziende sono in grado di conoscere i gusti dei propri clienti e sviluppare di conseguenza una comunicazione di marketing più mirata e in linea con le loro esigenze.

Numerosi sono i casi di brand celebri che si sono tuffati nel WhatsApp Marketing, ottenendo così preziosi guadagni grazie a campagne geniali ed innovative, nate e sviluppate su altri social e poi dilagate sull’app di messaggistica più celebre al mondo. La piattaforma acquistata da Mark Zuckerberg (per la ‘modica’ cifra di  19 mld di dollari), può oramai vantare oltre 1 miliardo di utenti e 30 mld di messaggi scambiati al giorno (cifre, ovviamente, in continua crescita mentre stiamo scrivendo questo articolo…). Di conseguenza, sarebbe da sprovveduti sottovalutare la portata di questo vero e proprio oro verde per il business della propria attività imprenditoriale.

Allora, ecco alcuni esempi di brand management e campagne creative resi davvero efficaci dall’utilizzo di WhatsApp :

ABSOLUTE VODKA ARGENTINA  – Per festeggiare il traguardo di 4 milioni di bottiglie limited edition, Absolute Vodka Argentina ha ideato un party esclusivo, rigorosamente virtuale. Tuttavia, visto l’accesso a numero chiuso, come spesso accade per certi tipi di party, i fans dovevano convincere un buttafuori – anch’egli virtuale – a lasciarli entrare. Ma come? Semplice, utilizzando WhatsApp, al fine di convincerlo a farli accedere alla festa, conversando con lui a colpi di foto, video, messaggi audio goliardici, finanche canzoni e promesse di vario tipo. Alla fine, Absolute Vodka ha guadagnato oltre 600 contatti raggiunti (mica bruscolini), 3 giorni di chat continue con gli utenti e più di 1000 contenuti tra immagini, video e audio inviati in chat.

LA CIOCCOLATA KLIK – Con lo scopo di coinvolgere più teenager possibili, l’azienda produttrice del celebre snack, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il proprio numero telefonico per far sì che i fans l’aggiungessero nei rispettivi gruppi di Whatsapp. Dopo questa fase, iniziava il gioco interattivo. Il brand chiedeva agli utenti di compiere determinate azioni associabili al marchio:  ad esempio, condividere foto in posizioni divertenti mentre si fruiva del prodotto o riprendere la propria espressione quando la cioccolata terminava. I risultati sono stati molto positivi: Klik è stato invitato da oltre 2000 utenti nei gruppi Whatsapp e addirittura il 91% di loro ha completato le missioni che gli erano state assegnate. Inoltre, grandi esiti si sono ottenuti anche su Facebook, di riflesso, generando più di 1 milione di visualizzazioni.

3) COLGATE VISIBLE WHITE – Il celebre brand ha ideato un approccio davvero geniale ed integrato, sviluppando un progetto dal packaging allo smartphone. Anziché promuovere il solito (trito e ritrito) concorso su web, ha voluto sperimentare le potenzialità di un approccio più diretto, grazie appunto a WhatsApp. Colgate ha stampato sui pack della linea Visible White l’invito ad inviare un selfie del proprio sorriso ad un numero Whatsapp Colgate per avere l’opportunità di vincere un restyling da Sonam Kapoor e il suo team, professionista del sorriso molto famosa in UK. La redeption è stata elevatissima. Il Do ut Des, funziona sempre.

Alushta, Russia – November 21, 2014: Man holding a iPhone 6 Space Gray with social Internet service WhatsApp on the screen. iPhone 6 was created and developed by the Apple inc.

Queste sono soltanto alcune delle campagne più creative sviluppate su WhatsApp, ma moltissime aziende, anche piccole, lo utilizzano già a supporto di attività più ampie di customer care, ambito dove WhatsApp dà il meglio di sé. Si può aggiungere il numero con un’icona di Whatsapp sul sito web per fornire assistenza ai clienti, oppure prevedere offerte speciali per chi acquista da WhatsApp. In tal caso, naturalmente, è di capitale importanza la tempestività.

Blog Comments

Molto interessante, sarebbe altrettanto interessante sapere se anche aziende italiane stanno usando WA per il loro business e in che modo….
Cristina M.

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