‘VERO’:COME FUNZIONA IL SOCIAL ANTI-FACEBOOK? NOI L’ABBIAMO PROVATO

07 marzo 2018

VERO.È nuovo, è anti-social e, soprattutto, anti Instagram e Facebook. Cos’è e come funziona VERO? Ve lo diciamo noi.

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VERO, c’è da dirlo, è partito col botto, un download massiccio e fulmineo, stile spesa pazza al supermercato sotto minaccia nucleare. Parliamo di VERO, ovvero l’app più scaricata del momento, presente sul mercato da circa un paio d’anni, ma solo ora sotto i riflettori della gloria. Prodotta da Hayman Hariri, figlio (molto benestante) dell’ex primo ministro libanese, è schizzata in cima alle classifiche delle app più scaricate nel globo e si pensa che arriverà a 500 mila download al giorno. Insomma, numeri da capogiro. La promozione a valanga (attualmente gratuita, della serie: accorrete gente, accorrete) sta favorendo una massiccia migrazione a scapito del nemico numero 1: Instagram è invaso dall’hashtag #Vero

Ma come funziona il social più anti-social del momento? E perché si autodefinisce antisocial?

Detto, fatto: tu posti una pubblicazione (attenzione, su VERO guai a chiamarlo ‘post’) e scorri il flusso di contenuti degli amici. A questo punto, puoi classificare le tue pubblicazioni in base a 4 categorie (amici stretti, amici per modo di dire, conoscenti incrociati per caso, e ignoti, alias followers) e decidere meglio a chi far vedere i tuoi contenuti, che essenzialmente possiamo riassumere in: hashtag, foto, video e anche interessi (film, musica, libri), così come una sezione dedicata ai prodotti da acquistare. Le differenze più lampanti rispetto al panorama attuale? Non c’è pubblicità e la visualizzazione delle pubblicazioni, di conseguenza, è cronologica e non più schiava di logiche di ‘mercato’. Cioè, esattamente quello che aveva Instagram, prima dell’evoluzione, dei cambi di algoritmo e compagnia cantante. Ah, mancano le Storie, ma non sorprende: del resto la vita è sempre più una Storia social e forse, a molti, la situazione è sfuggita un tantino di mano. N’è Vero?

Ad ogni modo, l’obiettivo dichiarato a gran cassa è: “Meno social media, più vita sociale”, come ricorda lo slogan dell’applicazione. Per cui spazio al flusso dei contenuti in ordine temporale per cercare di riavvicinare il mondo online a quello reale e provare a disintossicarci dalla dilagante dipendenza social. E soprattutto convogliare su VERO i delusi da Facebook (tanti) e da Instagram (meno). Al tutto si aggiunge anche un design accattivante, ma non ostentato, e abbastanza intuitivo.

Novità futuribile? Fuoco di paglia? Presa reale di distanza dall’ormai alienazione social? Google Plus, il primo vero tentativo anti-facebook, ha fatto la fine che tutti sappiamo, o meglio non è mai decollato. Staremo a vedere. Intanto noi su Vero ci siamo: Unusual Communications, quindi non ci resta che vederci su VERO (ma anche fuori!).

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