SNAPCHAT, CHE FINE HA FATTO?

28 novembre 2017

Snapchat: crollo in Borsa e l’alito famelico di Facebook (e Instagram) sul collo. Quale futuro per il social del fantasmino?

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Snapchat, quello che stava per accadere era nell’aria, adesso è anche sui monitor degli operatori di Borsa: mercoledì scorso il valore dei titoli di Snapchat è crollato di circa 15 punti percentuali, e a ruota anche la fiducia degli azionisti. Che il fantasmino non navigasse in buone acque era cosa risaputa, ora il dato non lascia dubbi in merito alle difficoltà che il social sta incontrando nel trarre profitto del proprio business e rimanere competitivo sul mercato. Ad oggi, il principale problema dell’applicazione è una crescita troppo moderata degli utenti, ostacolata nell’ultimo periodo dalla dura sfida lanciata dalla combo Facebook + Instagram. Basti pensare che Facebook, il re famelico dei social network, ha introdotto funzioni molto simili alle storie di Snapchat. Insomma, si copia alla grande! Idem con patate da parte di Instagram e persino Whatsapp, piattaforme che registrano circa 300 milioni di profili attivi ogni giorno, quasi il doppio di quelli di SnapChat.

 

Il gigante Facebook, c’è da dirlo, una volta preso di mira un concorrente o lo ingloba o lo distrugge. Ma la colpa è da imputare esclusivamente alla concorrenza cannibale? Sì, ma in parte.

Snapchat non è ha davvero sfondato in Europa, nonostante buoni risultati, o almeno non in rapporto all’utenza americana. L’85% degli utenti di Snapchat proviene dagli Stati Uniti e sono ragazzi e ragazze di età compresa tra i 13 ed i 20 anni, giovani in forma e con il cervello sempre in moto. A tutt’oggi il suo funzionamento rimane un mistero per l’utente ‘medio’, una sorta di fisica quantistica per gli over 30. Quando chiedi a qualche amico trentenne se usa Snapchat, la tipica risposta è: No, perché tu hai capito come funziona? Insomma, sguardi da punto interrogativo e vagonate di tutorial al seguito. Ebbene, Snapchat è un’app lanciata nel 2011 da Bobby Murphy ed Evan Spiegel, basata sulla pubblicazione di video e fotografie, ma con una particolarità: questi contenuti sono disponibili solo per 24H. Vi ricorda qualcosa? Per esempio qualcosa che adesso è possibile fare anche su Facebook e Instagram? Risposta esatta.

Nonostante plus sicuramente originali, ma a tutt’oggi scopiazzati, e un appeal estetico degno di nota, Snapchat non riesce a eguagliare il successo dei suoi “colleghi” (la concorrenza di Instagram è spietata), che attraggono la maggior parte degli investimenti. Non siamo in grado di vedere cosa ha in serbo il futuro, ma nonostante la grande efficacia e popolarità di Facebook, alla fine è arrivato qualcuno che ha osato sfidare la sua egemonia. Snapchat dovrà sopravvivere solo ed esclusivamente per questo coraggioso primato. Chi la spunterà in questo scontro che ricorda quello tra Davide e il gigante Golia? La guerra è ancora lunga, nonostante i colpi inferti…

 

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